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Da cliente ad associato

Da soli si è un cliente. Insieme si è una forza contrattuale.

L'idea dell'Associazione nasce dall'unione di professionisti di vari settori che hanno aggregato aziende e consumatori, con un unico scopo: creare potere d'acquisto tutelando gli associati, avvalendosi delle competenze del singolo per creare vantaggi all'intero gruppo.

Il punto di partenza

Il problema non è scegliere male. È non poter scegliere davvero.

Ci rivolgiamo alla vasta platea di consumatori che ogni giorno è soffocata dalle presunte offerte dei continui bombardamenti mediatici e che, di conseguenza, non riesce a fare le giuste valutazioni.

Il mercato non è più il luogo d'incontro fra domanda e offerta: è il teatro di strategie attuate da pochi grandi gruppi. Il consumatore, da protagonista, diventa uno strumento della produzione. Da solo non ha né le informazioni né il peso per contrattare.

Cliente Associato
Venditore Consulente

Cambiare nome al rapporto significa cambiarne la natura: chi ti sta davanti non deve vendere, deve tutelare. È la differenza su cui è costruita l'Associazione.

Il nostro modo di stare accanto agli associati

Quattro verbi, non quattro slogan.

Guidando

Nel mercato dell'energia serve qualcuno che indichi la direzione prima ancora che il prodotto.

Indirizzando

Verso le condizioni realmente migliorative, mai verso il fornitore di turno.

Assistendo

Prima, durante e dopo il contratto: una fornitura si giudica sui disservizi, non sul preventivo.

Rappresentando

Davanti al fornitore parla l'Associazione, con il peso di tutti gli associati alle spalle.

Una precisazione che conta

ATC non vende energia. Mai.

L'Associazione non è un fornitore e quindi non potrà mai formulare offerte economiche. Non ha alcun rapporto di intermediazione o di agenzia con alcun fornitore: vive di quote associative.

È questa la ragione per cui può permettersi di dire a un associato che l'offerta che gli hanno proposto non conviene — anche quando conviene a qualcun altro. Chi guadagna sulla vendita non può fare la stessa cosa.

  • Nessuna provvigione dai fornitori sulle forniture degli associati
  • Il fornitore viene selezionato ogni tre mesi e deve accettare i controlli dell'Associazione
  • Il passaggio avviene solo verso condizioni migliorative rispetto a quelle già in essere
  • Fatturazione trasparente imposta come condizione al fornitore
  • Priorità ai fornitori che certificano l'energia da fonti rinnovabili
L'associato attivo

Ci si può fermare all'adesione. Oppure no.

Un associato può limitarsi a usufruire dei servizi — ed è già tutto quello che gli spetta. Ma può anche rendere partecipi le persone a lui vicine, usando come leva l'associativismo e la forza del gruppo d'acquisto solidale.

Perché ha senso

Ogni nuovo ingresso aumenta il potere d'acquisto del gruppo solidale. Più siamo, migliori sono le quotazioni che si ottengono: il beneficio torna su tutti, chi lo ha portato compreso.

Che cosa serve

Solo la capacità di spiegare, con semplicità, il vantaggio di trasformarsi da clienti in associati attivi. Alla parte tecnica pensano l'Ufficio Tecnico e i consulenti energetici.

Chi vuole fare di più

Per chi desidera un ruolo strutturato sul territorio esiste il percorso di Promoter Associativo, con formazione dedicata e riconoscimenti su base meritocratica.

Il ruolo di segnalatore

«Insieme si vince.»

È la frase con cui si aprono le nostre presentazioni dal 2015. Non è uno slogan: è il meccanismo con cui funziona un gruppo d'acquisto.